Ultime Notizie sul Fotovoltaico e le Energie Rinnovabili

CERTIFICATO INSTALLATORE AUTORIZZATO VARTA AD AESSE ENERGIA

Certificato VARTAVarta ha conferito alla società AESSE ENERGIA avendo completato con successo la formazione tecnica VARTA Storage, l’attestato di:

Installatore Certificato VARTA

Il presente Certificato autorizza ad installare e a riparare i sistemi di accumulo VARTA Storage.

Data di rilascio: 22/05/2018
Codice certificato: NI39Z8

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Verifiche periodiche dei sistemi di Protezione di Interfaccia (SPI) degli impianti fotovoltaici

Aesse Energia offrire il servizio di verifica protezione di interfaccia sul vostro impianto fotovoltaico secondo le normative vigenti. Procediamo con un’attività in loco di test sui dispositivi con redazione di certificato, per poi concludere con le attività burocratiche richieste di elaborazione e trasmissione di documenti al gestore di rete.

Informiamo che in data 22 Dicembre 2016 è stata pubblicata la delibera 786/2016 che impone a tutti i produttori di eseguire i test con cassetta prova relè, su Protezione Interfaccia, con cadenza quinquennale, pena la sospensione degli incentivi da parte del GSE.

La delibera suddivide gli impianti di produzione su cui effettuare la verifica con cassetta prova relè, sul sistema di protezione di interfaccia, in due categorie:

  • impianti connessi in media tensione con potenza nominale superiore a 11,08 kW;
  • impianti connessi in bassa tensione con potenza nominale superiore a 11,08 kW, che presentano un sistema di protezione di interfaccia dedicato (relè di protezione esterno).

I titolari degli impianti di produzione in esercizio e connessi alle reti MT e BT di potenza fino a 11,08 kW, o con SPI integrato, dovranno eseguire le prove sul SPI tramite autotest ogni anno e riportarle su apposito registro, senza inviare i risultati al Distributore.

Le verifiche sui sistemi di protezione di interfaccia tramite cassetta prova relè dovranno essere effettuati con le seguenti tempistiche:

  • Data di entrata in esercizio dell’impianto di produzione: fino al 31 Dicembre 2009.
    Termine entro cui eseguire la verifica: entro il 30 Settembre 2017 entro 5 anni dalla precedente verifica documentata.
  • Data di entrata in esercizio dell’impianto di produzione: dal 01 Gennaio 2010 al 30 Giugno 2012.
    Termine entro cui eseguire la verifica: entro il 31 Dicembre 2017 entro 5 anni dalla precedente verifica documentata.
  • Data di entrata in esercizio dell’impianto di produzione: dal 01 Luglio 2012 al 31 Luglio 2016.
    Termine entro cui eseguire la verifica: entro il 31 Marzo 2018 entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio; entro 5 anni dalla precedente verifica documentata.
  • Data di entrata in esercizio dell’impianto di produzione: dal 01 Agosto 2016.
    Termine entro cui eseguire la verifica: entro 5 anni dalla data di entrata in esercizio

Qualora l’impianto di produzione sia costituito da due o più sezioni, anche eventualmente dotate di più sistemi di protezione di interfaccia, con diverse date di entrata in esercizio, ai fini della determinazione dei termini entro cui eseguire la verifica periodica del sistema di protezione di interfaccia, si fa riferimento alla data di entrata in esercizio della prima sezione dell’impianto di produzione e la verifica riguarderà tutti i sistemi di protezione di interfaccia presenti in impianto.

Nel caso di sostituzione dei sistemi di protezione di interfaccia per guasto e/o malfunzionamento, devono comunque essere effettuate le suddette verifiche periodiche.

I test dovranno poi esser resi disponibili al distributore.

Si ricorda che è obbligatorio effettuare le verifiche.

Nei casi in cui gli impianti tenuti all’adeguamento risultino inadempienti, l’impresa distributrice ne darà comunicazione al GSE che provvederà alla sospensione dell’erogazione di eventuali incentivi, nonché dell’efficacia di eventuali convenzioni di ritiro dedicato o scambio sul posto. Si faccia attenzione poiché la delibera non prevede l’obbligo, da parte dei fornitori, di inviare una comunicazione a domicilio sulla necessità di effettuare la verifica.

 

Per qualsiasi informazione non esitate a contattarci.

Storage fotovoltaico: Bando regione Lombardia

È stata pubblicata oggi la deliberazione 4769 del 28 gennaio 2016 della Regione Lombardia che definisce due nuove misure di incentivazione per la diffusione dei sistemi di accumulo e della ricarica privata per veicoli elettrici. Primi casi in Italia di incentivo pubblico per questa tipologia di interventi.
Il contributo a fondo perduto è di max € 5.000,00 e max 50% del costo sistema di accumulo, usufruendo anche della detrazione fiscale.
 
SOGGETTI BENEFICIARI
Soggetti pubblici e privati residenti in Lombardia.
 
MODALITA' DI ACCESSO
Bando a sportello, con accesso in ordine cronologico fino a esaurimento delle risorse.
 
INTERVENTI AMMISSIBILI
Acquisto ed installazione di sistemi di accumulo di energia elettrica prodotta da impianti fotovoltaici. Sono escluse le spese relative all’acquisto e all’installazione dell’impianto fotovoltaico e le spese per interventi edilizi.

Ricordiamo che, secondo quanto comunicato dal GSE, i sistemi di accumulo sono  incompatibili con gli impianti FV incentivati con il I° Conto Energia in scambio sul posto.
 
REQUISITI TECNICI DI AMMISSIBILITÀ

Sono ammesse spese a decorrere dalla data di conferma della prenotazione del contributo per:

  • costo d’acquisto del sistema di accumulo e dell’eventuale contatore aggiuntivo per la misura dell’energia scambiata dal sistema di accumulo, se richiesto dalla norma CEI 0-21.
  • costo dell’installazione del sistema di accumulo e dell’eventuale contatore aggiuntivo,
  • costo approntamento della documentazione tecnica per il GSE (se l’impianto fotovoltaico è incentivato dal Conto Energia) e per il Distributore di energia elettrica;
  • IVA, se non detraibile.
Le installazioni dei sistemi di accumulo dovranno essere eseguite in conformità alle norme di sicurezza vigenti.
 
DOCUMENTAZIONE RICHIESTA PER LA PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA
Alla domanda (compilata secondo il modello allegato al bando) deve essere allegata la copia del preventivo per l’acquisto e l’installazione del sistema di accumulo. Per le imprese è richiesto il rispetto del regime de minimis.
 
CUMULABILITÀ
E’ ammessa la presenza di altre forme pubbliche di contribuzione comunitarie, statali, regionali o provinciali per l’intervento oggetto del contributo, fino al raggiungimento del 100% delle spese ammissibili. Per le imprese il contributo è cumulabile se rispetta il regime del de minimis.
Il contributo è cumulabile con la detrazione fiscale delle ristrutturazioni edilizie prevista per gli interventi di risparmio energetico.
 
BANDO PER PUNTI DI RICARICA DOMESTICA AUTOVEICOLI
Per quanto riguarda il bando per l’acquisto di punti di ricarica domestica per autoveicoli elettrici, questo è rivolto a privati cittadini, condomini, ditte individuali e società, residenti (o con sede operativa) in Lombardia. Il contributo a fondo perduto è fino all’80% delle spese dell’intervento, IVA compresa, fino ad un massimo di 1.500 euro per ciascun intervento ammesso.
 
 
Restiamo a disposizione per maggiori informazioni.

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